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chickens killed by McDonald’s

maggio 31st, 2009

Fatima

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happy end: Gatti da adottare… Vieni a conoscerci

maggio 28th, 2009

Niki——————————-                                     Bibo—————————————     Lillo

Siamo a Sarano e ti aspettiamo….

 niki è arrivato in gattile qualcosa come 4 mesi fa circa. se non erro è stato trovato incidentato alla coda e
aveva anke problemi all'intestino.  dopo qualche giorno la coda andava sempre di più peggiorando,
e lui era sempre più nervoso...la coda infatti (da quello che ho capito) stava andando in cancrena,
ed è stato necessario amputargliela. niki prima era un micio diffidentissimo, rognava e soffiava a tutti,
qualche volta graffiava.poi abbiamo imparato tutti a conoscerlo e lui  conoscere noi, ed ora è in assoluto
un micio specialissimo!! addirittura se ci si avvicina con il viso lui, dopo un attendo studio degli occhi
della persona in questione, gli si struscia contro e fa mille coccole..!!
> >
  bibo è stato trovato in pessime condizioni..
aveva una forma di rinite, gli occhi e il naso erano un disastro fra crosticine, muco, etc. è un fenomeno,
cerca sempre le coccole e fa morire perchè quando ti guarda si incanta con la bocchetta aperta(è senza un canino,
il che lo rende ancora più particolare e buffo quando miagola!!)
> >
> >
 lillo viene da un lungo periodo in clinica, è arrivato a sarano che faceva una pena infinita,
aveva ancora un punto in bocca(sempre se non mi sbaglio, mi sembra si fosse rotto la mascella in un incidente)
e zoppicante. è arrivata una famiglia dicendo di averlo riconosciuto come il proprio gatto, perso poco tempo prima.
sono stati solo attimi di grande illusione e speranza, perchè dopo qualche giorno è arrivata la smentita.
e lui ora è lì, bisognoso di coccole e ancora zoppicante, ma non per questo disposto ad arrendersi a saltare
sulla finestra per ricevere una carezza!!
Questo articolo è posizionato in:: Happy end

Piccoli gattini cercano una casa

maggio 27th, 2009

Siamo tutti a Sarano. Venite a prenderci!

Questo articolo è posizionato in:: -Enpa, -Gatti, ... CERCANO CASA:

DECALOGO DELL’ENPA PER DIFENDERE GLI ANIMALI DALL’AFA

maggio 27th, 2009

banner DECALOGO DELL’ENPA PER DIFENDERE GLI ANIMALI DALL’AFA

A soffrire le conseguenze dell’intensa ondata di calore che in questi giorni sta interessando il Paese non sono soltanto gli esseri umani ma anche gli animali domestici. Con l’occasione l’Enpa ha stilato un decalogo, un breve vademecum per difendere dal solleone gli animali d’affezione e selvatici.

1. Non lasciare mai un animale incustodito in auto. Nei giorni di sole, la temperatura interna dell’abitacolo sale rapidamente, anche con i finestrini aperti, e l’auto si trasforma in un vero e proprio forno. Un animale lasciato in queste condizioni può morire in poco tempo; bastano anche solo 10 minuti – il tempo di fare una spesa veloce – per condannarlo a una morte orribile.

2. Animali rinchiusi in un’auto al sole. Se qualcuno dovesse vedere un animale rinchiuso all’interno di un veicolo deve prestare attenzione a eventuali sintomi che denotano un colpo di calore (problemi di respirazione, spossatezza generalizzata); in tal caso il quattrozampe rischia di trovarsi in grave pericolo di vita e occorre rintracciare quanto prima il proprietario del veicolo. Se costui non fosse reperibile bisogna chiamare immediatamente le forze dell’ordine - compresa la Polizia Locale del comune interessato - che interverranno in caso di comprovata emergenza. I numeri di telefono 112 (Carabinieri), 113 (Polizia di Stato), 115 (Vigili del Fuoco) e 1515 (Corpo Forestale) sono tutti utilizzabili anche per questi casi. Nel frattempo si deve cercare comunque di creare ombra con i mezzi che disponibili (es. giornali sul parabrezza), di versare dell’acqua all’interno per bagnare l’animale o, se possibile, di farlo bere attraverso un’eventuale fessura del finestrino.

3. Assicurarsi che gli animali abbiano sempre accesso all’ombra e acqua fresca in abbondanza. Questo suggerimento riguarda soprattutto ai cani tenuti nelle ditte, negli orti o nei recinti (specie se a catena), e quindi meno controllati rispetto a quelli in appartamento. Evitare sempre l’esposizione al sole diretto, anche nel caso dell’animale che passa alcune ore da solo in casa, in giardino/cortile o in terrazza. In caso di colpo di calore (ipertermia) - se ha la pelle che scotta, barcolla o cade a terra, e ha difficoltà a respirare - è necessario abbassargli la temperatura mettendogli abbondante acqua fresca su tutto il corpo e contattare immediatamente il veterinario.

4. Non costringere i cani a sforzi eccessivi. Nei giorni più caldi portare il cane a passeggio di mattina e di sera per evitare che si bruci le zampe sul suolo caldo e per diminuire il rischio di ipertermia. A maggior ragione se si tratta di un animale anziano e/o con difficoltà respiratorie. Durante le passeggiate avere sempre a disposizione una bottiglietta di acqua e una ciotola.

5. Prevenire le scottature. Come le persone, anche gli animali possono scottarsi al sole. Per proteggerli, è sufficiente applicare una crema solare ad alta protezione alle estremità bianche (specie le punte delle orecchie) del cane o gatto prima di farlo uscire.

6. Tenere l’acquario fuori dal sole diretto. Cambiare l’acqua regolarmente e togliere le alghe che si formano. Il laghetto dev’essere riempito regolarmente per compensare l’acqua che evapora e sostituire l’ossigeno perso.

7. Non lasciare il canarino sul balcone al sole diretto. E’ necessario posizionare la gabbia dell’uccellino in un luogo fresco, arieggiato e ombreggiato.

8. Controllare la presenza di parassiti esterni. Con il caldo arrivano anche le pulci, le zecche e gli acari, quindi bisogna controllare regolarmente il pelo dei quattrozampe per verificare l’eventuale presenza di questi visitatori indesiderati. Applicare preventivamente un antiparassitario idoneo per la sua specie e taglia. Consultare sempre il veterinario di fiducia per avere indicazioni e suggerimenti al riguardo; alcuni antiparassitari per cani, ad esempio, sono letali per i gatti.

9. Controllare ogni giorno gli animali per l’eventuale presenza di uova di mosche. Le mosche possono depositare le proprie uova sul pelo dei conigli, delle cavie, ma anche dei cani. E’ importante quindi ispezionare attentamente l’intero corpo dell’animale, tenere ben pulito il luogo in cui sta e cambiare almeno una volta alla settimana la lettiera o fondo.

10. Prima di fare lavori in giardino, pensare alla fauna selvatica che ci vive. Prestare particolare cautela quando si usano tosaerba o tagliabordi poiché - entrambi possono essere letali per animali che si muovono lentamente - e tenere fuori dalla portata degli animali i pesticidi. Prima di accendere un falò, è consigliabile smuovere il materiale che si intende bruciare: le lucertole, i ricci, le rane e le bisce (animali assolutamente innocui, anzi molto utili) spesso si rintanano tra i mucchi di foglie o rifiuti da giardino.

Adriano De Stefano

Presidente ENPA sez. di Treviso

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Chiude il canile di Cicerale

maggio 26th, 2009
ANIMALI: CHIUDE CANILE CICERALE, SODDISFAZIONE DI MARTINI =

(AGI) - Roma, 26 mag. - Oggi il Sindaco del Comune di Cicerale,

nel salernitano, ha disposto la revoca delle autorizzazioni

sanitarie del canile ‘Ciceralensis’, piu’ volte segnalato per

gravi irregolarita’ di natura igienico-sanitaria e per

maltrattamento degli animali in esso ricoverati. Si tratta di

un provvedimento scaturito dalle ispezioni effettuate dai

Carabinieri del Nas e dagli ispettori del Ministero che hanno

verificato direttamente la sussistenza di gravi carenze sia

strutturali che gestionali. In merito il Sottosegretario alla

Salute Francesca Martini ha dichiarato: “esprimo grandissima

soddisfazione per il positivo risultato che pone fine ad una

annosa vicenda e per il quale avevo assunto personalmente un

preciso impegno. Il traguardo raggiunto testimonia anche

l’importanza della coesione delle istituzioni verso un comune

obiettivo”. (AGI)

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Bracconaggio: condanna esemplare a Treviso

maggio 26th, 2009
Aveva abbattuto una specie particolarmente protetta, inclusa nell’allegato II della Convenzione di Berna sulla vita selvatica: 4.600 euro di multa

Un migliarino di palude abbattuto: da notare il rapporto col bossolo (foto D. Colombo 2005)Il Giudice Dott. Angelo Mascolo, del Tribunale di Treviso, ha condannato, con una sentenza esemplare, G.B., residente a Castagnole di Paese in provincia di Treviso, per aver abbattuto in concorso con S.A. residente a San Liberale a Treviso, un esemplare di Migliarino di palude (Emberiza schoeniclus), specie particolarmente protetta in quanto inclusa nell’allegato II della Convenzione di Berna sulla vita selvatica.

G.B. è stato condannato all’ammenda di 1.600 euro per l’abbattimento del Migliarino di palude (ai sensi dell’articolo 30 lettera b della legge sulla caccia, la 157/92, che lo considera in via di estinzione all’articolo 2 lettera c), al pagamento di 2.000 euro alla LAC Lega Abolizione Caccia per i danni morali dato che l’associazione si è costituita parte civile con l’Avvocato Maria Caburazzi del foro di Mestre, infine al pagamento di 1.000 euro per le spese legali sostenute dalla Lega Abolizione Caccia per la costituzione di parte civile, per un totale pari a 4.600 euro, quasi 10 milioni di vecchie lire. Anche il Pubblico Ministero, Avv. Angelo Lorenzon, aveva chiesto la condanna del Bandiera difeso dall’Avvocato Giuseppe Basso; durante il processo il giudice, il pubblico ministero, l’avvocato della difesa e l’avvocato della parte civile hanno sentito la testimonianza della guardia venatoria volontaria della LAC, Andrea Zanoni, in qualità di teste dell’accusa.

I fatti contestati risalgono al 22 dicembre del 2002, quando le guardie della LAC, Andrea Zanoni e Maurizio Gatto, avevano individuato nelle campagne tra Sovernigo e Castagnole, in località Troian nel comune di Paese, quattro cacciatori effettuare una sparatoria su tutto quello che si muoveva. Il Bandiera veniva osservato spostarsi nella zona con un fiorino bianco con l’intento di controllare il possibile arrivo di intrusi che potevano disturbare la carneficina illegale dei quattro cacciatori, poi sceso dal mezzo azionava un richiamo acustico facendo arrivare a tiro di A.S. diversi uccelli che venivano sistematicamente abbattuti e raccolti dal G.B., tra i quali il raro Migliarino di palude, un uccellino migratore dal peso di circa dieci grammi.

Il controllo finì in caserma dei Carabinieri di Paese perché A.S., l’unico identificato con G.B., con gli altri cacciatori, si dettero alla fuga a gambe levate con tutto il loro bottino costituito evidentemente da decine di uccelli protetti. L’indomani le guardie della LAC chiesero ai magistrati un mandato di perquisizione presso le abitazioni dei due. Il processo si è svolto solo nei confronti di G.B. perché A.S. aveva già oblato una sanzione elevatagli dal Giudice con un apposito decreto penale di condanna. Le guardie della LAC, in seguito a detto episodio di bracconaggio, hanno scoperto che A.S. è addirittura una guardia venatoria volontaria della Federcaccia.

La sentenza di oggi è molto importante – ha commentato Andrea Zanoni presidente della LAC del Veneto e testimone nel processo - perché costituisce un deterrente molto utile, soprattutto di questi tempi dove la regione Veneto, con la legge sulla caccia in deroga, ha legalizzato degli abbattimenti che il altre regioni sono ritenuti autentici atti di bracconaggio. Certo è che se fossimo stati in Germania o Inghilterra per l’abbattimento di uccelli rari ci sarebbe stato il carcere. Ad ogni inizio di stagione venatoria l’assessore alla Caccia della provincia di Treviso, Stefano Busolin, si vanta affermando che a Treviso i cacciatori sono super controllati da un esercito di ben 250 guardie, dimentica però di dire che il 95% di queste sono anche cacciatori che sicuramente non rinunciano a cacciare per fare vigilanza, vigilanza che visti certi fatti, a ragion veduta, suscita non pochi dubbi e perplessità.”

(Fonte: LAC Lega Abolizione Caccia - Sezione del Veneto)

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Rimosso il veterinario che ha patteggiato

maggio 26th, 2009

Aggiornamento: 26/05/2009

Oggi la direzione dell’ASL di Lodi tramite lettera pubblicata su Il
Cittadino di Lodi dichiara che il veterinario condannato è stato
trasferito ad altro incarico dal 1 gennaio 2009.

Se l’ASL ci avesse comunicato per tempo detta informazione avremmo evitato
il can can mediatico. Ma credo che il comportamento dell’ASL riguardo la
vicenda e i rapporti con l’Enpa di Lodi si commenti da sola.

Cordialmente.

Aldo Curatolo
Presidente

“RIMUOVETE IL VETERINARIO CHE HA PATTEGGIATO”
La richiesta dell’Enpa dopo il procedimento giudiziario sulle “mucche a terra” nel Lodigiano.

Dopo il patteggiamento del veterinario dell’Asl sulla vicenda delle “mucche a terra”, in un macello di Bertonico, l’Enpa ritorna alla carica. La denuncia di maltrattamenti degli animali nella stalla lodigiana era partita dalla Lega antivivisezione. Secondo la Lav e la procura il fatto che arrivassero al macello mucche non più in grado di reggersi sulle zampe significava violare una direttiva comunitaria, in base alla quale gli animali in queste condizioni andrebbero uccisi direttamente in stalla e quindi smaltiti: il trasporto, infliggerebbe loro, infatti, inutili supplizi. La sentenza è arrivata il 9 marzo. A quel punto l’Ente nazionale protezione animali di Lodi ha mandato una lettera, datata 20 aprile, all’Asl e all’ordine dei veterinari. «Avevamo richiesto di adottare i necessari provvedimenti disciplinari verso il veterinario che ha patteggiato. In particolare avevamo chiesto alla direzione dell’Asl - spiega il presidente dell’Enpa Aldo Curatolo - che il veterinario venisse trasferito ad altro incarico, non essendo opportuno e corretto che possa ancora svolgere l’incarico ufficiale Asl presso il predetto macello. Ad oggi però, sia la direzione dell’Asl, sia l’ordine dei veterinari non hanno comunicato all’Enpa alcuna assicurazione dei provvedimenti disciplinari da adottare o adottati». Il direttore generale dell’Asl Germano Pellegata, al momento, preferisce non commentare, rimandando una dichiarazione ad una nota ufficiale. Il nuovo presidente dell’ordine dei veterinari Claudio Santambrogio, invece, è infuriato: «Il 27 si riunirà il consiglio dell’ordine e analizzeremo la vicenda - commenta - . Il precedente consiglio dell’ordine, però, si era già espresso 2 anni fa chiedendo chiarezza. Il problema era già stato affrontato, il procedimento già aperto e il professionista aveva ricevuto un richiamo. Adesso la lettera di Curatolo ci obbliga a riconsiderare la vicenda. Il 27 chiameremo il veterinario in audizione, come previsto dal codice deontologico. Noi siamo già intervenuti sul macello e questa è la cosa più importante. Persino la Commissione europea e la regione, l’anno scorso, sono uscite con un documento di encomio nei confronti dello stesso veterinario perché la situazione era stata risanata. A questo punto dobbiamo verificare se le responsabilità sono sue, lui, infatti, non era il solo responsabile. Si è assunto tutte le responsabilità, ma nel frattempo si è distinto per aver risolto un problema grave».

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Festa della moda

maggio 23rd, 2009
17 maggio 2009

mer2


E.N.P.A.

Ente Nazionale Protezione Animali

Ente Morale

Sezione di Treviso

Via Lourdes, 23 – 31015 Conegliano Tv - Tel 347.5931683 - Fax. 0438.21399

www.enpatreviso.altervista.org- mail: treviso@enpa.org

Comunicato del 14 maggio 2009

Mercatino Moda per gli animali abbandonati d’Abruzzo

A Conegliano Domenica 17 maggio tra abiti alla moda e cani in cerca di famiglia

In momenti economicamente difficili come questi per le tasche di tutti nulla di meglio che mantenersi comunque alla moda spendendo poco e allo stesso tempo facendo un’opera buona.

Allora tutti alla Festa Usato Moda a Conegliano domenica 17 maggio c/o la sala di lettura del Comune al piano terra del biscione (di fronte alle pensiline delle corriere).

È un’altra iniziativa dell’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali), in collaborazione con l’Amministrazione comunale sempre disponibile ad appoggiare e patrocinare iniziative a favore degli animali abbandonati, iniziativa benefica rivolta al pubblico destinata alla raccolta fondi per gli animali abbandonati.

Dalle ore 10, e per tutta la giornata (fino ad esaurimento merce), sarà possibile fare acquisti di abiti e accessori anche firmati da cinque a qualche decina di euro. La merce proviene dai guardaroba delle nostre simpatizzanti “saccheggiati” per l’occasione; tutti articoli selezionati da attente attiviste pratiche del settore abbigliamento. Una opportunità da non perdere assolutamente, per chi vuole rinnovare la collezione… ma anche per chi intende dare una mano agli animali privati di tutti i diritti.

Un’azione: due buone azioni..

Nella stessa giornata, com’è consuetudine dell’associazione, sarà possibile procedere anche all’adozione di simpatici cagnolini abbandonati in cerca di famiglia, tutti chiappati e vaccinati, per le femmine è prevista la sterilizzazione gratuita.

Un occhio di riguardo sarà posto al dramma d’Abruzzo, naturalmente per ciò che riguarda l’attività dell’associazione. Laggiù sono molti gli animali rimasti privi di padrone e moltissimi quelli ospitati in stallo dalle varie associazioni animaliste in attesa di poter rientrare in famiglia non appena ciò sarà possibile. Già perché molte famiglie, nelle tendopoli o peggio negli alberghi, non possono tenere il proprio animale e finché la situazione non sarà definita dovranno rimanere a pensione da qualche parte con l’onere dei relativi costi.

Ovviamente, come già fatto per le adozioni dei cani martoriati della Sicilia l’Enpa anche in questa drammatica circostanza darà una mano a chi ha bisogno devolvendo una parte dell’incasso alla soluzione dei numerosissimi problemi dei “colleghi” abruzzesi.

Info 347.5931683

Adriano De Stefano

Presidente ENPA sez. di Treviso

volantino17 MAGGIO A CONEGLIANO - BISCIONE

FESTA USATO MODA DALLE ORE 10,00 ALLE 19,00

Questo articolo è posizionato in:: Appuntamenti e eventi

L’enpa chiede al commissario di fare dietrofront sui circhi con animali

maggio 23rd, 2009

L’enpa chiede al commissario di fare dietrofront sui circhi con animali

Sanremo (IM) - IL Commissario prefettizio di Sanremo ha deciso di revocare la delibera del consiglio comunale con la quale si diceva “no” a quei circhi che fanno uso di animali. Non si sono fatte attendere le reazioni degli animalisti.
Valeria Faraldi, presidente della sezione imperiese dell’Ente Nazionale Protezione Animali, ha scritto una lettera ad Umberto Calandrella, invitandolo a ritornare sui suoi passi. Sotto accusa le condizioni di detenzione degli animali e le tecniche di addestramento: «Gli animali - recita la missiva - sono costretti in spazi ristretti ed in condizioni paragonabili ad una vera e propria schiavitù».
Nella sostanza poche unità di metri quadrati di gabbia metallica e doppie catene alle zampe. Ed ancora: «Le tecniche di addestramento si basano sul condizionamento degli animali all’assunzione del cibo solo dopo aver eseguito correttamente un esercizio».
Secondo la presidente dell’Enpa si tratta di manifestazioni fortemente diseducative, perché apprese da spettatori giovanissimi, bambini e ragazzi, in un contesto di liceità e di festa, pur essendo basate sull’uso di animali totalmente soggiogati.

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“Mucche a terra”, l’Enpa all’attacco

maggio 23rd, 2009

La Lav aveva presentato denuncia per maltrattamenti: i bovini arrivavano stremati al macello

“Mucche a terra”, l’Enpa all’attacco

Chiesta la rimozione del veterinario Asl che ha patteggiato

Bertonico (LO) - Dopo il patteggiamento del veterinario dell’Asl sulla vicenda delle “mucche a terra”, in un macello di Bertonico, l’Enpa ritorna alla carica. La denuncia di maltrattamenti degli animali nella stalla lodigiana era partita dalla Lega antivivisezione. Secondo la Lav e la procura il fatto che arrivassero al macello mucche non più in grado di reggersi sulle zampe significava violare una direttiva comunitaria, in base alla quale gli animali in queste condizioni andrebbero uccisi direttamente in stalla e quindi smaltiti: il trasporto, infliggerebbe loro, infatti, inutili supplizi. La sentenza è arrivata il 9 marzo. A quel punto l’Ente nazionale protezione animali di Lodi ha mandato una lettera, datata 20 aprile, all’Asl e all’ordine dei veterinari. «Avevamo richiesto di adottare i necessari provvedimenti disciplinari verso il veterinario che ha patteggiato. In particolare avevamo chiesto alla direzione dell’Asl - spiega il presidente dell’Enpa Aldo Curatolo - che il veterinario venisse trasferito ad altro incarico, non essendo opportuno e corretto che possa ancora svolgere l’incarico ufficiale Asl presso il predetto macello. Ad oggi però, sia la direzione dell’Asl, sia l’ordine dei veterinari non hanno comunicato all’Enpa alcuna assicurazione dei provvedimenti disciplinari da adottare o adottati». Il direttore generale dell’Asl Germano Pellegata, al momento, preferisce non commentare, rimandando una dichiarazione ad una nota ufficiale. Il nuovo presidente dell’ordine dei veterinari Claudio Santambrogio, invece, è infuriato: «Il 27 si riunirà il consiglio dell’ordine e analizzeremo la vicenda - commenta - . Il precedente consiglio dell’ordine, però, si era già espresso 2 anni fa chiedendo chiarezza. Il problema era già stato affrontato, il procedimento già aperto e il professionista aveva ricevuto un richiamo. Adesso la lettera di Curatolo ci obbliga a riconsiderare la vicenda. Il 27 chiameremo il veterinario in audizione, come previsto dal codice deontologico. Noi siamo già intervenuti sul macello e questa è la cosa più importante. Persino la Commissione europea e la regione, l’anno scorso, sono uscite con un documento di encomio nei confronti dello stesso veterinario perché la situazione era stata risanata. A questo punto dobbiamo verificare se le responsabilità sono sue, lui, infatti, non era il solo responsabile. Si è assunto tutte le responsabilità, ma nel frattempo si è distinto per aver risolto un problema grave».

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Cerchiamo i cani dell’Abruzzo

maggio 22nd, 2009

Chiunque abbia soccorso animali in Abruzzo - non identificati e schedati dall’ASL - si metta “urgentemente” in contatto con l’unità di crisi tel. 0862/28519 - 347.4950.058
Elvira 393-3567046
Fabiana 347-0810209
oppure invii una e-mail con foto e descrizione dell’animale, comunicando dove è stato trovato e portato, a:
mailto:elvira.damiani@tin.it.
Ci sono persone alla disperata ricerca del proprio animale!!

Agite con coscienza

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Adottata Lady, segugia di 4 anni

maggio 21st, 2009

149lady2

149 Lady femmina di segugio di 4 anni nero focato Cappella Maggiore. Attualmente si trova alla ulss7


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smarrito s. vendemiano- tv westy cucciolo

maggio 21st, 2009

svendemianoHo smarrito Symphony
Razza: WESTY
Sesso: Femmina
Età: 0
Città: SAN VENDEMIANO (Treviso)

dea.luca@alice.it

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Bravi (ENPA): “Capra ‘addobbata’.

maggio 19th, 2009
Bravi (ENPA): “Capra ‘addobbata’. Non solo cattivo gusto”
Saluzzo (CN) - Molto più diseducativo che divertente. Così il responsabile provinciale dell’Ente Protezione Animali Marco Bravi si pronuncia sulla ‘capra travestita’ fatta sfilare domenica a Saluzzo e di cui abbiamo già dato notizia sulle colonne di Targatocn.
“A seguito di numerose segnalazioni pervenute da cittadini, indignati per lo ’spettacolo’ diseducativo offerto da una capra ‘addobbata’ domenica 17 Maggio, ENPA - Ente Nazionale Protezione Animali - ha richiesto opportuna verifica alla Polizia Municipale di Saluzzo, a cui va un doveroso ringraziamento per il rapido e risolutivo intervento. L’applicazione di vestiti, scarpe e fastidiosamente rumorosi orpelli ad un’animale, nonchè la sua esposizione alle certo non sempre ‘delicate’ attenzioni di bambini e passanti, non va solo contro il buon gusto. Può, ove non immediatamente sospesa, rappresentare una violazione alle norme che tutelano il rispetto delle caratteristiche etologiche degli animali. Non crediamo poi che nel terzo millennio lo sfruttamento a fini ludici e la ridicolizzazione degli animali, elementi tristemente comuni nei circhi (molti, ricordiamo, foraggiati da finanziamenti statali) sia uno spettacolo decoroso e, soprattutto, divertente. Per gli uomini vestirsi da pagliaccio è una scelta, per gli animali sempre e comunque un’imposizione.”
Marco Bravi
Giunta Esecutiva Nazionale
Responsabile Provinciale Cuneo
ENPA - Ente Nazionale Protezione Animali
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Ponte dell’arcobaleno

maggio 19th, 2009

Un’antica leggenda degli Indiani D’America,

un posto dove tutti gli animali

possono vivere felici per sempre…

Song: Yiruma - “River flows in you”

Dedicato a Thor, Alessia, Giancarlo e a tutti quelli che hanno ‘perso’ un amico: Monica M.

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Dedicato a Thor, l’amico fedele

pastore-a-volpago

Al cane senza nome deeduto per scelta dell’uomo

anziano deceduto per gastro ed insufficienza renale

20/05/2009 anziano deceduto per gastro ed insufficienza renale

anziano cardiopatico deceduto

20/05/09 anziano cardiopatico deceduto

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ENPA, APPELLO A CITTADINI

maggio 19th, 2009

ASCA

18 MAGGIO 2009

ANIMALI: ENPA, APPELLO A CITTADINI NON DATE SOLDI A CHI LI SFRUTTA

Roma - L’accattonaggio con lo sfruttamento e il maltrattamento di animali, in particolare cani, e’ un male da combattere ed estirpare. Lo dichiara la Protezione Animali (ENPA) che plaude all’operazione dei Carabinieri del Comando di S. Lorenzo in Lucina che questa mattina in via del Corso a Roma hanno sequestrato tre cuccioli di cane maltrattati, tenuti sotto il sole senza acqua’ ne’ cibo per moltissimo tempo. ”Vengono utilizzati questi poveri animali per intenerire i passanti” - dichiara Claudio Locuratolo Presidente dell’ENPA di Roma - ”I cittadini impietositi dai poveri animali, lasciando la moneta contribuiscono inconsapevolmente al loro maltrattamento, in quanto si incentiva questa pratica illegale. A Roma e’ in vigore il divieto di accattonaggio con animali dal 1997 con un’ordinanza comunale, trasformata poi in regolamento nel 2004, che prevede la confisca degli animali utilizzati per l’accattonaggio”. L’ENPA si complimenta con i Carabinieri per il tempestivo e risolutivo intervento che ha portato in salvo i cuccioli e la denuncia all’Autorita’ Giudiziaria della persona responsabile del maltrattamento. Le Guardie Zoofile dell’ENPA negli ultimi mesi hanno sequestrato ben sette cani utilizzati per l’accattonaggio, tutti affidati alle cure dei volontari del canile di Muratella i quali hanno trovato casa a tutti i cuccioli, speriamo la trovino presto anche ai tre splendidi labrador sequestrati oggi.

GIORNALE DI VICENZA

18 MAGGIO 1009

Attenti a Fido! Sono arrivate norme severe

TEZZE (VI). Ordinanza del sindaco sui cani

Tezze (VI) - Il sindaco di Tezze, Luciano Lago, in applicazione delle nuove normative del Ministero della salute, ha emesso un’ordinanza che contiene una serie di indicazioni per la corretta cura dei cani, oltre che per la tutela dell’incolumità delle persone, quando si porta a spasso Fido. In attesa dell’emanazione di una normativa completa, fino al 22 marzo 2011 il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale e risponde sia civilmente che penalmente di danni o lesioni a persone, altri animali o cose.
Fra le prescrizioni in vigore, il cui rispetto è demandato alla polizia locale, l’uso di guinzaglio di misura non superiore a un metro e mezzo quando si porta l’animale in aree urbane e nelle aree aperte al pubblico. In caso di rischio, o su richiesta, si deve far uso della museruola.
Il proprietario deve portare al seguito il kit per raccogliere eventuali escrementi dell’animale. La normativa non va applicata ai cani addestrati per la guida di persone diversamente abili e a quelli da gregge. Per i proprietari di cani impegnativi, saranno organizzati corsi obbligatori, tenuti da esperti del settore, che si concluderanno con la consegna di un patentino.
Spetta ai Comuni, in collaborazione con i Servizi veterinari e sulla base dell’anagrafe canina regionale, stabilire per quali tipi di cani il corso, che sarà a carico dei frequentanti, diventa obbligatorio.
Basta tagli delle orecchie e della coda di Fido, se non sono finalizzati a scopi curativi ma solo per motivi estetici. Per gli animali che presentano un rischio elevato, viene richiesta una polizza assicurativa di responsabilità civile verso terzi. Gli stessi non potranno essere tenuti da delinquenti abituali, da chi è sottoposto a misure di restrizione personale e da chi ha riportato una condanna, anche non definitiva, per reati contro la persona o il patrimonio che prevede una reclusione superiore ai due anni. Infine, i cani addestrati all’aggressività non potranno essere tenuti da persone minorenni.

IL GAZZETTINO DI TREVISO

18 MAGGIO 2009

Per l’assessore sono meglio le multe per chi sporca invece che mettere una tassa

Michielon: «Sui cani Gentilini sbaglia»

Treviso - «Tassare tutti i padroni dei cani sarebbe un errore». Mauro Michielon, assessore al Welfare e alle politiche dedicate agli animali domestici, non è d’accordo con la proposta avanzata dal vicesindaco Giancarlo Gentilini. Mettere una tassa a prescindere su ogni cagnolino che scodinzola al guinzaglio per le vie della città, non è la soluzione migliore per risolvere il problema della pulizia. «Anche se più impopolare - sostiene Michielon - sarebbe meglio insistere sulle ordinanze già esistenti, che puniscono il padrone a spasso con il proprio cane senza i sacchetti raccoglitori per le deiezioni o che non le raccoglie proprio».Le multe, attualmente, oscillano tra i 100 e i 150 euro: cento per chi non ha i sacchetti appresso, 150 per chi non si preoccupa di raccogliere le deiezioni del suo amico a quattro zampe. Michielon, padrone di una cagnetta che spesso e volentieri porta a spasso per la città - «ma sempre con i sacchetti pronti per pulire», precisa - non nasconde che comunque Gentilini ha centrato il problema: «È vero che c’è un problema di pulizia - afferma - in certi punti di Treviso è più utile guardare per terra e fare attenzione a non pestare nulla che alzare lo sguardo e ammirare i palazzi. Gentilini ha fatto bene a sollevare nuovamente la questione. Ma la tassa non è la soluzione migliore».Tassare, per l’assessore, avrebbe il significato di una resa di fronte alla maleducazione. Oltre che di una vera e propria ingiustizia. «Non voglio fare polemica, ma non mi pare corretto tassare tutti - afferma - anche quei padroni che puliscono regolarmente adempiendo ad un dovere etico e civico, ovvero tenere pulita la propria città. In questi casi bisognerebbe avere senso di responsabilità. Meglio quindi continuare con le sanzioni previste dalle ordinanze, è questa la cosa più giusta da fare».  Infine una considerazione: «Un altro motivo che rende inopportuna la tassa è la convinzione che potrebbe far nascere. Una persona si sentirebbe autorizzata a non raccogliere più i bisogni del suo cane perchè, tanto, ci penserà il Comune. Senza contare che non sarebbe nemmeno il Comune a intascare queste tasse visto che le pulizie del centro sono compito della TrevisoServizi».

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ritrovato il meticcio smarrito a preganziol - TV

maggio 18th, 2009

charlie

Aggiornamento: il 24 maggio è stato ritrovato charlie. Gli adottanti non l’hanno più voluto ed il cane è ripartito alla volta di Napoli, da dove era stato richiesto. Ora si trova in canile

Sabato 16 maggio 2009, verso le 17.00, in località Preganziol (TV), era appena stato consegnato agli adottanti Charlie, un cagnolino di circa un anno, vaccinato e castrato, con microchip n. 981100002111967.
Purtroppo è successo l’imprevedibile…Charlie è uscito dal trasportino e si è dato alla fuga. Lo abbiamo cercato per parecchie ore ma la zona dove è avvenuto il fatto è una zona di campagna e non siamo riusciti a recuperarlo. Così gli adottanti sono dovuti ripartire senza il piccolo ma ci hanno pregato di continuare a cercarlo e di tenerli informati sull’evolversi della situazione.
Il cagnolino è socievole e buono e si fa avvicinare. microchip

981100002111967



Grazie per chiunque collaborerà al suo ritrovamento.


Chiediamo a chiunque trovasse un cagnolino come quello della foto allegata di contattarci ai numeri:

3454314243 Diana

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Eutanasia pastore tedesco trovato a Volpago Montello- TV-

maggio 17th, 2009

pastore-a-volpago

17/05/2009 EUTANASIA perchè aveva la rogna? Perchè?

10/05/2009

trovato un pastore tedesco che girovagava a Volpago del Montello.
Il cane è giovane, c.ca 1 anno, femmina, docile e presenta una grave infezione cutanea sparsa per il corpo ma, soprattutto, molto evidente sul muso.
Il cane è entrato al Rifugio lo stesso giorno, ma ci hanno assicurato che già da lunedì 11/05 sarebbe passato al Multizonale.

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LEGGE 281/91- Tutti in piazza

maggio 15th, 2009
23 maggio 2009
16:00

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La manifestazione si è svolta a Montebelluna!

Si ringrazia per la disponibilità:

Alessia Lenzi, Alessia Cogato, Diana Caramello ed Giancarlo Chiericati.

COMUNICATO STAMPA

GIORNATA NAZIONALE LEGGE 281/91

1° Edizione

contro ogni tipo di maltrattamento e sfruttamento…..

.contro i canili lager gestiti da imprenditori senza scrupoli

contro l’ignoranza, l’indifferenza, l’omertà che uccidono ogni giorno migliaia di animali…

PER CHI NON HA VOCE E SOFFRE IN SILENZIO….

Le Associazioni :

RAPID DOGS RESCUE - A. P .D .A Torino - Lega Animalista – Amicicani – Chiliamacisegua –

Lega del Cane Reggio Calabria - Associazione Canili Lazio - Freccia45 –

LAV Chieti - OIPA Livorno

Comunicano

CHE SCENDERANNO IN OLTRE 20 PIAZZE ITALIANE IL GIORNO 23 MAGGIO 2009

insieme per compiere un opera di sensibilizzazione, di diffusione, di chiarimento e per far sapere a tutti i cittadini Italiani quali scempi e abusi vengono compiuti ogni giorno con i loro soldi, distribuendo migliaia di dossier, gratuitamente, e sottoponendo all’attenzione delle persone una petizione nazionale da inviare alla classe politica .

Siamo fermamente convinti che per combattere il fenomeno del randagismo, dei maltrattamenti, anche alla luce dei recenti avvenimenti che ci sono stati, è importante che i cittadini sappiano che esiste una legge, che sappiano come

muoversi e che sappiano quali sono i doveri ai quali non possono esimersi coloro che gestiscono la loro città.

Da troppo tempo ormai la legge è stata tenuta abilmente nascosta, per favorire gli interessi di persone senza scrupoli e che speculano sulla vita degli animali.

Il nostro compito come associazioni animaliste è sensibilizzare le persone affinché possano nel loro piccolo contribuire a restituire la dignità che da troppo tempo è stata negata a quelle povere creature.

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Dedicato a Thor

maggio 14th, 2009

cimg1323Questa è la storia straordinaria del Vecchio Lupo, il più forte del branco e leader indiscusso: Thor.

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Io sono Thor nell’estate 2007.

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Nella notte tra lunedì 11 e martedì 12 maggio 2009, intorno alla mezzanotte, muore il nostro Amico Thor, bellissimo esemplare di siberian husky di 11 anni e mezzo, bianco e nero, occhi di ghiaccio e sguardo lupesco con un muso molto allungato.

La storia inizia la scorsa estate, a fine luglio 2008, quando Thor si ammala di una patologia neurologica che lo immobilizza tutto.

Il tutto avviene molto velocemente nel giro di due settimane.

Costretto a stare sempre su un materasso matrimoniale, il Dio dei Lampi e dei Tuoni inizia a riprendersi già a fine agosto e dimostra subito di volere reagire ma, soprattutto, di volere rialzarsi da terra per riprendere a camminare. Tutta la scienza veterinaria è concorde che scientificamente è impossibile e che il cane è spacciato, per cui non potrà mai più rialzarsi. Ci mostrano manuali e manuali di testi scientifici e ci invitano caldamente ad applicare l’eutanasia, ma qualcosa ci dice, anzi Thor ci dice, di non farlo. Rifiutiamo, portiamo Thor a casa e decidiamo di fargli fare delle sedute fisioterapiche per riabilitarlo.

Il miracolo avviene: Thor migliora sempre più e in meno di 1 mese si rimette in piedi e riprende a camminare da solo.

Sta bene per diversi mesi, mangia la pizza capricciosa + salsiccia e gli spaghetti al ragù, cerca di acciuffare i nostri gatti e riprende a mordere, perché solo lui comanda e regna.

Alle grigliate di carne vi partecipa, e pretende qualche pezzo di bistecca e salsiccia ma solo se ben abbrustoliti.

A dicembre ha una recidiva, la quale molto lentamente lo porta a peggiorare progressivamente.

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Peggiora sempre più, si immobilizza nuovamente, ma questa volta il peggioramento è lentissimo ma costante, e per 2 mesi e mezzo, fino a ieri notte, ritorna ad essere quasi tutto paralizzato.


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Birbo  protegge Thor. Birbo è l’ultimo dei cani che abbiamo adottato  due/tre mesi fa

Ieri in tarda serata l’ultima cena, somministrata con una siringa grande per cibo. Mangia poco.

Proviamo con un pò d’acqua, ma in parte la rigurgita. Dopo pochi minuti muore dopo avere emesso 3 guaiti in segno di saluto.

Certamente proprietari unici, ma Alessia è stata ineguagliabile.

Ella, da poco assunta in azienda, ha sfidato il padronato e si è fatta autorizzare il cambio d’orario lavorativo per permetterle di gestire Thor al meglio; tutto questo quando il suo contratto era ancora a tempo determinato. Tutti i giorni, a pausa pranzo, Alessia ritornava a casa dal lavoro da Montebelluna, caricava Thor in auto e lo portava a Castelfranco Veneto per la fisioterapia. Poi ritornava al lavoro a Montebelluna. Questo accadeva tutti i giorni, tutti i santi giorni escluso il sabato e la domenica. Alessia faceva i suoi pranzi in auto, un panino al volo e via. Anzi, pranzava sempre con Thor, tanto è vero che il nostro Amico, in piedi sul retro, pretendeva il panino di Alessia e lei, sempre con il cuore pieno di gioia e le lacrime di immensa felicità, volgeva la mano dietro e gli porgeva il panino: e così Thor mangiava a pranzo! Il nostro Amico prediligeva il panino con formaggio e verdure grigliate. Poi, tutte le sere, dopo il lavoro, Alessia ed io andavamo a riprenderlo a Castelfranco Veneto.

Per noi Thor andava all’asilo, in piscina o in palestra.

Per noi era ridare una nuova vita al nostro Vecchio Lupo.

Thor, carattere un pò freddo, molto fiero di sé e poco bisognoso degli esseri umani, molto simile al lupo, solitario e, perciò, molto affascinante.

Alessia e Giancarlo, molto innamorati di Thor, con tantissimo bisogno di lui per conoscere meglio il mondo, e dunque anche sé stessi.

E’ una storia che insegna a vivere, è una storia che ci ha fatto comprendere pienamente quanto sia doveroso assistere e curare i nostri Amici, i quali indiscutibilmente sono membri effettivi della nostra famiglia.

Thor era un membro della famiglia ed era il più fiero di tutti gli altri animali, e noi lo sapevamo bene.

Con il cuore lacerato e senza più alcuna lacrima da versare, Thor ti salutiamo.

La casa ora è vuota, sul materasso non ci sei più ed il nostro tempo, inutile, si perde.

Con enorme sofferenza abbiamo voluto raccontare questa storia: quella di Thor, cane fiero ed orgoglioso, indipendente ed affascinante. E’ la storia di un cane che rinasce e che è stato miracolato la prima volta. Ma è anche una storia, la quale insegna che esiste anche la morte, la fine della vita, la fine di un sogno, la fine di un amore, la fine di tutto.


Alessia e Giancarlo

Al Vecchio Lupo, il più forte del branco e leader indiscusso: Thor.

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Il ponte dell’arcobaleno

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